Pepe, non Pepè. Senza l’accento per cortesia! Quante volte devo dirlo? Pepè è il nome di un gatto napoletano e io sono milanese puro da generazioni e generazioni che saranno almeno cento o mille anni. Razzista io? Ma cosa vi viene in mente! Non è una questione di razza, non è che non mi piacciano i gatti napoletani, figurarsi, o quelli tutti neri, e nessuno certo direbbe che non amo i gatti a pelo rosso, o che non ho una spiccata predilezione per quei gattoruncoli senza pelo. Vi sbagliereste di grosso anche pensando che non mi piacciono i gatti bianchi... Signori miei, a me non piace proprio nessun gatto. Per dirla tutta - e non mi venite a raccontare che sono di parte - non mi piace nessuno nessuno: animali a quattro zampe, brutti e pelosi sempre lì a farsi spazzolare, o due zampette e piume, che appena faccio miao mi riempiono tutto il naso, o cagnacci ruffiani, ho detto n e s s u n o !
Sarà che senza coda non è facile capirsi. Perchè usarla la uso, la muovo tutto agitato per dire: ‘Fermo lì che sto nervoso, non ti avvicinare, marrano!’ a chiunque si appropinqui. Ma loro non capiscono perché nemmeno la guardano la mia coda. Sarà perchè non c’è, la coda.
Oppure è che un po’ mi vergogno, perchè mi capita questo disguido, che per un signore come me, pulito d’abitudine e di natura, non è semplice nemmeno da raccontare. Accade, ve lo dico piano piano, ma per favore non lo fate sapere in giro, accade - dicevo - che ho questo problemino, una cosuccia di poco conto, intendiamoci, ma ogni tanto, praticamente diciamo di molto raramente, o quasi, facciamo per essere precisi tutte le sante volte che mangio, io ecco, non riesco a trattenere... e quello che entra così se ne esce. Capite che non è simpatico. Allora mi tengo in disparte, non mi mischio, non è dignitoso.
E’ certo un brutto affare privare i miei consimili del privilegio della mia illuminata presenza, ma cosa ci volete fare, compenso comunque i bipedi senza peli e piume della mia graziosa presenza. Infatti, quando mi vengono a coccolare, bè, faccio loro un favorone e mi comporto come se mi piacesse un sacco! E sono anche molto convincente, un attore nato. A proposito, vi capitasse.. i grattini sulla testa, ecco quelli davvero, con quelli quasi quasi, quasi nemmeno fingo di godermeli tutti.
Pepè ha una storia realmente triste. La cattiveria umana gli ha precluso per sempre una vita normale: è stato prima abbandonato in una colonia e poi bastonato ed è arrivato da noi con una frattura al bacino. Gli è stata amputata la coda ma è rimasto incontinente per feci e urina. Nonostante questo è una gatto bello e simpaticissimo. Purtroppo il suo problema è spesso causa di infezioni che devono essere curate, ed essendo Pepè un gatto estremamente dignitoso, ama le coccole ma non altri trattamenti! Poichè la gestione al chiuso è impossibile, un nostro volontario ha costruito per lui un recinto e una casetta: una piccola dépendance da dove guardare il mondo immaginando che non sia così cattivo come lo ha sperimentato.