È successo di nuovo. Di nuovo ci siamo trovati a dire addio a una cucciola. Di nuovo una vita appena cominciata ci è scivolata dalle mani, lasciandoci addosso quella sensazione terribile di ingiustizia che non sappiamo dove mettere.
Sbronza aveva uno dei nomi della nostra cucciolata degli “ubriaconi”: nomi buffi, scelti con un po’ di ironia, perché a volte serve anche sorridere davanti a storie che fanno già male. Quella cucciolata è arrivata da noi perché, senza qualcuno che se ne prendesse cura, probabilmente non sarebbe sopravvissuta. Come tanti cuccioli prima di loro, nello stesso contesto.
Fin dall’inizio Sbronza era la più piccola. Mentre i fratellini crescevano, iniziavano a giocare, scoprivano il mondo, lei restava indietro. Cresceva poco, troppo poco. Eppure non c’erano segnali sufficienti per capire cosa stesse succedendo.
Eravamo pronti a tutto, persino alla possibilità di perderla. Ma non eravamo pronti a non avere nemmeno il tempo di provarci davvero. Quando è arrivato il momento, non ci sono state risposte da cercare, diagnosi da inseguire, strade da tentare. Non abbiamo avuto il tempo. Ed è questo che oggi ci pesa di più. Perché negli anni abbiamo imparato che anche poche centinaia di grammi possono valere viaggi, specialisti, tentativi, notti insonni e tutto quello che abbiamo. Lo abbiamo fatto tante volte, anche davanti a situazioni che sembravano impossibili.
Non è bastata l’esperienza. Non è bastato il supporto. Non è bastato tutto quello che avremmo voluto fare. Sbronza ci è semplicemente scivolata dalle mani.
E mentre i suoi fratellini crescono, giocano e diventano splendidi gatti, lei non c’è più. È una cosa che facciamo davvero fatica ad accettare.
Un grazie enorme a Tata Laura, che si è presa cura di lei nelle sue prime settimane, e a Tata Rosa, che l’ha accompagnata ogni giorno fino alla fine, investendo in lei tempo, energie e soprattutto un amore immenso. Per Rosa, oggi, il dolore è ancora più grande.
Ci resta una cucciola che avrebbe dovuto avere davanti una vita intera. E ci resta la consapevolezza, dolorosa, che a volte amare, curare e fare tutto ciò che è possibile non è ancora abbastanza.
Ma Sbronza è stata amata. Fino all’ultimo grammo della sua piccola, piccolissima vita🤍



