Ci sono gatti che entrano nelle nostre vite in punta di zampe. E poi ci sono mici come Tina, che stravolgono le nostre vite, nel bene e nel male.

Piccola di statura, ma incapace di passare inosservata. Sembrava avere il dono di riempire ogni spazio che attraversava: con la sua simpatia, con quel modo buffo di fare, con un’energia contagiosa che le aveva fatto guadagnare un soprannome che la descriveva perfettamente. Il nostro folletto. Con Tina era impossibile non sorridere. Era sempre in movimento, sempre nel posto giusto al momento giusto, sempre capace di regalare leggerezza a chiunque la incontrasse. Alcuni gatti occupano uno spazio. Lei lo illuminava.
Per questo oggi facciamo così fatica a salutarla.
Qualche settimana fa è arrivata una diagnosi che non lasciava spazio a speranze: un linfoma mediastinico. Sapevamo che il tempo sarebbe stato poco. Quello che non sapevamo era quanto fosse impossibile prepararsi.
Perché Tina è rimasta Tina fino all’ultimo. Allegra, curiosa, piena di vita. La malattia non è mai riuscita a portarle via la sua luce, ed è forse proprio questo che rende oggi la sua assenza così difficile da accettare. Continuiamo ad aspettarci di vederla comparire all’improvviso, con quella sua energia incontenibile che rendeva tutto un po’ più bello. Ci mancherà immensamente.


Ma se c’è una cosa che Tina ci ha insegnato è che alcune presenze non finiscono quando se ne vanno. Restano nei luoghi che hanno riempito di vita, nei ricordi che hanno costruito e nell’amore che hanno saputo lasciare.
Ciao, piccolo folletto. Grazie per tutta la luce.


