Questa settimana era iniziata con una luce bella.
Clorinda è andata a casa. 🏠 Dopo aver patito tanto in Gattile, vedere la nostra nonnina finalmente scelta e serena ci aveva fatto sperare in un weekend più leggero.

E invece no. Il bilancio si è ribaltato in fretta.
Nel giro di un soffio il Gattile si è riempito: gabbie di degenza occupate, box di inserimento pieni, e tanti pensieri con loro.
Diversi mici sono rientrati dalla clinica con cure importanti da seguire passo passo, con attenzione e preoccupazione. Accanto a loro, tre nuovi ingressi in Gattile: storie diverse ma fin troppo comuni — incompatibilità familiari, persone anziane che non riescono più a gestire un gatto, colonie cancellate dall’ennesima urbanizzazione feroce. Verbena, Shaquille e Nandina i nomi che abbiamo scelto per loro.



Poi c’è lei, una gattina che non è entrata in Gattile, ma direttamente in clinica. L’abbiamo chiamata Clotilde.
Sei-sette mesi di vita, appena 1,2 kg, incapace di reggersi in piedi o mantenere la temperatura. Arrivata sul filo. Non è una condizione che nasce in pochi giorni: è il risultato di una lunga mancanza di cure, del rimandare, del voltarsi dall’altra parte mentre qualcuno peggiora giorno dopo giorno. Senza un intervento immediato, probabilmente non avrebbe superato le 24 ore.
Oggi Clotilde sta lottando. E noi siamo lì con lei, sostenendola e sperando di lasciarci alle spalle questa brutta storia.

Prendersi cura di un animale non è solo affetto o compagnia. È una scelta di responsabilità. Un impegno che inizia quando lo accogli e che non dovrebbe venire meno proprio quando arrivano le difficoltà. Significa chiedere aiuto, affrontare ciò che spaventa o costa, perché quella vita dipende da te. Sempre.
In pochi giorni i preventivi per Clotilde hanno già superato i 1.000€, che si aggiungono a un febbraio durissimo, con oltre 5.000€ di spese veterinarie.
Queste sono le nostre news. E sì, sono anche una richiesta di aiuto.
Ogni gesto conta: una donazione, la partecipazione ad un nostro evento, Teaming, un gadget solidale. È così che riusciamo a continuare a esserci, soprattutto quando è più difficile.
Grazie a chi sceglie di farlo insieme a noi 💙

