Miranda è arrivata da noi portandosi addosso una fatica antica: respirare non le è mai stato semplice.
Ogni atto vitale sembrava richiederle uno sforzo in più, come se la vita, con lei, fosse sempre stata un po’ in salita.
Veniva dalla strada e da una vita randagia seppur con la protezione e le cure di persone gentili e attente a cercare per lei delle possibilità.
È arrivata perché aveva bisogno di aiuto, ma soprattutto di un luogo in cui potersi fermare senza dover lottare continuamente.

Era minuscola, fragile nel corpo, eppure non fragile nello spirito.
Ha attraversato questi mesi affrontando difficoltà importanti, sostenuta in ogni modo possibile, sempre nel rispetto della sua dignità, che non è mai venuta meno, nemmeno nei momenti più duri.
Miranda non chiedeva, non pretendeva, non si imponeva. Con noi è stata collaborativa, paziente, capace di adattarsi a una realtà completamente nuova con una calma sorprendente.
E poi, lentamente, qualcosa è cambiato.
Lei che aveva vissuto una vita intera senza carezze ha iniziato a concedersi.
Prima la vicinanza, poi la fiducia, infine il contatto vero: la coccola cercata, accettata, scelta.
Noi sapevamo che il tempo sarebbe stato breve. L’abbiamo accolta con questa consapevolezza, accompagnandola passo dopo passo, lasciandole vivere ogni giorno per quello che era, senza paura, nel presente.

Miranda se ne va dopo aver conosciuto un modo diverso di respirare la vita: più lento, più sicuro, più gentile.
È stata piccola nel corpo, ma enorme nella capacità di adattarsi, di fidarsi, di trovare bellezza anche nel tratto finale del suo cammino.
Ed è così che la salutiamo: non come una gatta fragile, ma come una gatta che ha saputo, fino alla fine, scegliere la vita.

