Questa settimana è stata dura.
Abbiamo perso Nada, e anche se in Gattile la vita non si ferma mai — testa bassa, mille impegni, tanti mici che hanno bisogno di noi — alcune assenze scavano più a fondo. Ricordiamo tuttə il suo arrivo: uno dei casi di animal hoarding più difficili in cui abbiamo dato una mano. Cinquanta sopravvissuti, quasi tutti Fiv+, e altrettanti che da quell’orrore non sono usciti vivi.
Il sovraffollamento, gli accoppiamenti continui, la consanguineità… tutto aveva lasciato segni profondi nei sopravvissuti.
Nada è rimasta con noi 3 anni e 10 mesi, e ogni giorno è stata una piccola battaglia. Non è mai stata davvero bene, ma avevamo trovato un equilibrio nostro, fragile ma vero. Poi la diagnosi maledetta: carcinoma epatico. In poche settimane tutto ciò che conservavamo con cura si è sgretolato.

Si va avanti, certo. Ma mancano le quotidianità, quella presenza discreta, il gesto automatico che scopri di non poter più fare. E ogni volta ci chiediamo se il cuore imparerà mai a reggere.
Eppure sono i gatti a ricordarci il valore del qui e ora. Per questo, poche ore dopo le lacrime per Nada, ne abbiamo versate altre — stavolta di gioia.
Da “scarti”, lasciati in un trasportino lurido sotto il sole, a esseri amati, desiderati, finalmente a casa. È l’happy end di Marmotta e Talpa. Ancora più speciale perché Simona non ha voluto separarli… e perché uno dei due è Marmotta: atassico, epilettico, l’adozione “che non arriva mai”. E invece eccoli: video, foto, primi passi nemmeno troppo timidi nella loro nuova vita. Impagabile.

E come sempre, per due che vanno… due che arrivano. Benvenutɜ Anakin e Padme: spaesati, impauriti, ma presto capiranno che qui qualcuno li ama già.

A voi che ci leggete, ci sostenete, ci incoraggiate ogni settimana: grazie. È insieme a voi che questa altalena di emozioni tiene ancora 💙

